GUARDAMI

Ricominceremo da capo.
Farò finta di non conoscerti e fingerò di incontrarti per caso.
Lascerò fiori agli angoli perché tu li trovi mentre vai al lavoro.
Saprai che sono miei.
All’inizio sarai sospettosa e penserai a me quando non ci sarò.
Mi metterò il vestito della domenica e parlerò con i tuoi genitori.
Guardami.
Ti offrirò la mia spalla al cinema, quando sarai spaventata, quando dormirai.
Ti bacerò sul tuo portone e gli addii interminabili ci sembreranno brevi.
Copierò poesie e giurerò di averle scritte per te. Lo sai come scrivo male.
Ti aspetterò sulla porta della chiesa con un fiore sul risvolto della giacca e una cravatta orrenda.
Tua madre piangerà. Tuo padre distribuirà sigari. I miei cugini lanceranno riso.
Come quella volta, sarai mia per la prima volta.
Guardami.
Costruirò la nostra casetta da qualche parte, accanto ad un albero centenario.
Sarai felice. Scruterai l’orizzonte aspettando il mio ritorno al tramonto.
Discuteremo per delle sciocchezze solo per il piacere di far pace.
Riempiremo la casa di bambini, costruiremo un’altalena sull’albero. Guarirai loro la bua con un bacio.
La domenica ci metteremo eleganti, usciremo a passeggiare.
E mai, mai tornerò ad alzare le mani su di te.
Guardami.
Guardami quando ti parlo.


Traducción Nicoletta Bemporad.

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